Tassa Rifiuti (TARI)

TARI (Tassa Rifiuti)

TARI è l'acronimo di "Tassa Rifiuti", è la tassa comunale sui rifiuti destinata a finanziare integralmente i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Consulta le Tariffe TARI 2019 approvate con Delibera di Consiglio Comunale n. 8 del 25/2/2019.

Per ufficio di riferimento, responsabilità e tutela, atti normativi comunali ed eventuali approfondimenti visita la scheda sul sito del Comune.

Approfondimenti

Chi la deve pagare?

È necessario pagare la TARI se si possiedono, occupano o detengono, a qualsiasi titolo (proprietà, usufrutto, comodato, locazione, ecc.):

  • locali (quindi tutte le strutture fissate al terreno e chiuse minimo su tre lati)
  • aree scoperte, ossia tutte quelle superfici prive di edifici o di strutture edilizie, di spazi circoscritti che non costituiscono parte integrante del locale adibiti a qualsiasi uso

che producono rifiuti urbani e assimilati.

Sono invece escluse:

  • le aree scoperte accessorie o di pertinenza di locali soggetti a Tari (per esempio: balconi e terrazze scoperte, cortili, giardini), ad eccezione di quelle operative;
  • le aree comuni condominiali di cui all'art. 1117 del Codice Civile che non siano detenute o occupate in via esclusiva, come androni, scale, ascensori, stenditoi o altri luoghi di passaggio o di utilizzo comune tra i condomini.

La tassa sui rifiuti la paga chi occupa l'immobile indipendentemente se proprietario o inquilino in affitto.

In caso di occupazione temporanea, di durata inferiore ai sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la TARI è dovuta dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, uso, usufrutto, diritto di abitazione o superficie.

Come si calcola la TARI?

I cittadini non sono tenuti ad effettuare il calcolo. È il Comune che calcola l’ammontare della tassa e invia al contribuente l’avviso di pagamento.
La base di calcolo della TARI è la superficie calpestabile, cioè i metri quadrati netti misurati al filo interno delle murature. Per le utenze domestiche la TARI viene calcolata in base alla superficie calpestabile dell’alloggio e al numero di occupanti.

Per l'applicazione della TARI si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini dei precedenti tributi (Tarsu o Tares), salvo intervenute variazioni.

Per il calcolo della Tari si distinguono due macrocategorie di utenze (ai sensi del D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158):
• utenze domestiche: superfici adibite a civile abitazione e relative pertinenze (differenziate in sei tariffe in funzione del numero dei componenti il nucleo familiare);
• utenze non domestiche: le restanti superfici, tra cui le comunità, le attività commerciali, artigianali, industriali, professionali e le attività produttive in genere (suddivise in 30 categorie di attività con omogenea potenzialità di produzione rifiuti).

A loro volta ciascuna delle macrocategorie sono assoggettate a tassazione in virtù di una tariffa, suddivisa in due parti: 

  • una quota fissa, determinata in base alle componenti essenziali del costo del servizio, in particolare ai costi di investimento per le opere e relativi ammortamenti;
  • una quota variabile, rapportata ai costi di gestione per lo smaltimento dei rifiuti.

L'importo della tassa viene poi maggiorato del Tributo provinciale per l'esercizio delle funzioni collegate alla tutela, protezione e igiene ambientale (D. Lgs. 30/12/1992, n, 504, art. 19), pari al 5% dell'importo della tassa.

Sulla TARI non è applicata l'IVA.

Calcolare la TARI per una utenza domestica

La tassa annua viene così calcolata:
sommando la quota di tariffa variabile al prodotto risultante dalla moltiplicazione delle superfici occupate (espresse in metri quadrati) per la quota di tariffa fissa, ovvero

quota tariffa variabile + (superfici occupate in m2 x quota tariffa fissa)

L'importo della tassa viene poi maggiorato del Tributo provinciale per l'esercizio delle funzioni collegate alla tutela, protezione e igiene ambientale, pari al 5% dell'importo della tassa.

Calcolare la TARI per una utenza non domestica

La tassa annua viene così calcolata:
moltiplicando la somma della quota di tariffa fissa e variabile per la superficie espressa in metri quadrati, ovvero:

(tariffa fissa + tariffa variabile) x superfici occupate in m2

L'importo della tassa viene poi maggiorato del Tributo provinciale per l'esercizio delle funzioni collegate alla tutela, protezione e igiene ambientale, pari al 5% dell'importo della tassa.

Quando e come effettuare il versamento

QUANDO
1a RATA: 30 aprile 2019
2a RATA: 1 luglio 2019
3a RATA: 2 settembre 2019.

Il contribuente può anche scegliere di pagare in un'unica rata, entro il 30 aprile 2019.

COME
Gli avvisi di pagamento TARI vengono spediti dal Concessionario di riscossione delle entrate comunali R.T.I. ICA-ABACO, a mezzo posta ordinaria, al domicilio di ogni contribuente.

Il pagamento può essere effettuato utilizzando il sistema “pagoPA”:

  • presso qualunque ufficio postale;
  • presso gli sportelli delle Banche (e relativi bancomat) aderenti quali prestatori di servizi di pagamento (PSP) al nodo dei pagamenti della Pubblica Amministrazione (pagoPA);

  • utilizzando l’App eventualmente messa a disposizione dalla banca del contribuente;

  • presso le ricevitorie, dal tabaccaio, al supermercato disponibile al servizio;

  • pagamenti elettronici a mezzo dispositivi POS posizionati presso gli sportelli del concessionario RTI ICA/ABACO - Via Geromini,  7 – Cremona - tel. 0372/407979 - dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,30. Mercoledì orario continuato dalle 8,30 alle 16,30;

  • on-line accedendo allo Sportello delle Riscossioni mediante apposito pulsante sulla home page del sito www.comune.cremona.it;

  • con domiciliazione bancaria (SDD) - In caso di domiciliazione bancaria attiva, il contribuente non trova il bollettino di pagamento allegato all’avviso, perché l’importo dovuto viene addebitato, alle relative scadenze, sul conto indicato dal contribuente al momento dell’attivazione.
    La domiciliazione bancaria può essere attivata mediante consegna agli sportelli del concessionario RTI ICA-ABACO (via Geromini, 7 – tel. 0372/407979) del modulo di autorizzazione permanente di addebito in conto corrente, debitamente compilato e sottoscritto, allegato all’avviso di pagamento TARI 2019. L’addebito avrà effetto a partire dal pagamento TARI 2020.
    La domiciliazione bancaria, una volta richiesta, resta attiva fino a successiva disattivazione.
    Per disattivare la domiciliazione bancaria è necessario recarsi presso gli sportelli del Concessionario.

In caso di mancato recapito o smarrimento dell'avviso di pagamento è possibile rivolgersi agli uffici del Concessionario per ottenere una ristampa.

SANZIONE PER MANCATO (O RITARDATO) PAGAMENTO
I contribuenti che non pagano la Tari, o la pagano in ritardo, riceveranno un avviso di accertamento con applicazione di interessi e di una sanzione pari al 30% dell’importo dovuto (art. 13 del D.Lgs 18 dicembre 1997, n. 471).

Agevolazioni, riduzioni ed esenzioni

Il Comune di Cremona ha previsto agevolazioni, riduzioni ed esenzioni sulla tassa rifiuti per le condizioni sotto elencate.

E' possibile richiedere le agevolazioni, riduzioni o esenzioni previste presentando la Dichiarazione Tari.

La richiesta è valida anche per gli anni successivi, se permangono i requisiti.

AGEVOLAZIONI, RIDUZIONI ED ESENZIONI 

1) unica unità immobiliare posseduta da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli Italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso: riduzione di due terzi della tassa (2/3);

2) persona sola ricoverata in modo permanente presso casa di cura o di riposo: riduzione del 12% della tariffa fissa e variabile;

3) famiglia con unico occupante che, al 1° gennaio di ogni anno di riferimento, ha già compiuto  74 anni e con Reddito Imponibile IRPEF non superiore a € 11.609,75: riduzione del 20% della tariffa fissa e variabile.
La condizione di persona sola deve risultare dallo stato di famiglia;

4) famiglia composta da due persone che, al 1° gennaio di ogni anno di riferimento, hanno già compiuto 74 anni e che sono in possesso di Reddito Imponibile IRPEF riferito all'anno di imposta precedente del nucleo familiare non superiore a € 18.227,33: riduzione del 20% della tariffa fissa e variabile;

5) famiglia che, alla data del 1 gennaio di ogni anno di riferimento, comprende più di due figli fiscalmente a carico e con Reddito Imponibile IRPEF del nucleo familiare riferito all'anno di imposta precedente non superiore a € 92.878,10 (tale limite di reddito è aumentato di € 2.804,28 per ogni figlio successivo al terzo fiscalmente a carico): riduzione del 20% della tariffa fissa e variabile;

6) nuclei familiari composti da soli pensionati e familiari fiscalmente a carico alla data del 1 gennaio di ogni anno di riferimento, aventi un Reddito Imponibile IRPEF derivante esclusivamente da pensioni, da assegni sociali, invalidità civile e reversibilità riferito all'anno di imposta precedente fino a € 8.707,31: esenzione totale;

7) nuove attività produttive a carattere industriale, artigianale e relativi magazzini e depositi, e a carattere terziario avanzato di cui al "Pacchetto localizzativo di incentivi e agevolazioni rivolti alle attività produttive e del terziario avanzato che investono nel Comune di Cremona": riduzione del 50% nella tariffa fissa e variabile per i primi 5 anni di occupazione;

8) insediamenti di nuove attività produttive a carattere industriale, artigianale e relativi magazzini e depositi, in edifici dismessi e ristrutturati di cui al "Pacchetto localizzativo di incentivi e agevolazioni rivolti alle attività produttive e del terziario avanzato che investono nel Comune di Cremona": riduzione del 50% nella tariffa fissa e variabile per i primi 5 anni di occupazione;

9) attività economiche che dimostrino l'avvio al riciclo di rifiuti speciali assimilati: riduzione della solo quota variabile rapportata alle quantità di rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato al riciclo;

10) utenze non domestiche non stabilmente attive (occupazioni non superiori a 183 giorni): riduzione del 50% della tariffa fissa e variabile;

11) utenze non domestiche non stabilmente attive (occupazioni non superiori a 90 giorni): riduzione dell'85% della tariffa fissa e variabile;

12) ONLUS - Organizzazioni di volontariato di cui alla Legge 11 agosto 1991, n. 266, iscritte nei registri istituiti dalle regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano, e cooperative sociali previste dalla Legge 8 novembre 1991, n. 381, iscritte nell'apposito registro prefettizio o nei registri provinciali delle cooperative sociali, relativamente agli immobili di proprietà, in affitto o in comodato destinati allo svolgimento delle proprie attività istituzionali: riduzione del 50% della tariffa fissa e variabile;

13) ONLUS (diverse da quelle di cui punto sopra) - riconosciute ai sensi della Legge 460/97, ivi comprese le organizzazioni non governative che abbiano presentato apposita istanza di cui alla Legge 125/14, relativamente agli immobili di proprietà, in affitto o in comodato destinati allo svolgimento delle proprie attività istituzionali: riduzione del 50% della tariffa fissa e variabile;

14) associazioni di promozione sociale e culturale di cui alla Legge 383/2000, relativamente agli immobili di proprietà, in affitto o in comodato destinati allo svolgimento delle proprie attività istituzionali: riduzione del 25% della tariffa fissa e variabile;

15) detenzione dei locali con riferimento alle Unità Immobiliari di cui all'Accordo per l'attrattività (AttrACT) sottoscritto tra Comune di Cremona e Regione Lombardia, finalizzato alla promozione di particolari aree ed edifici pubblici e privati come destinazioni attrattive rivolte a soggetti che intendono investire nel territorio comunale: esenzione per i primi due anni di detenzione dei locali. 
Si intendono "nuovi insediamenti" quelli realizzati entro il 31/12/2021;

16) zone in cui non è effettuata la raccolta dei rifiuti: tariffa ridotta al 20%.

Dichiarazione TARI

I soggetti passivi del tributo devono dichiarare ogni circostanza rilevante per l'applicazione del tributo e in particolare:
a) l'inizio, la variazione o la cessazione dell'utenza;
b) la sussistenza delle condizioni per ottenere agevolazioni o riduzioni;
c) il modificarsi o il venir meno delle condizioni per beneficiare di agevolazioni o riduzioni.

Le utenze domestiche residenti non sono tenute a dichiarare il numero dei componenti la famiglia anagrafica e la relativa variazione.

La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, pertanto non deve essere periodicamente presentata, se non subentrano variazioni dei dati e degli elementi dichiarati da cui consegua un diverso ammontare della tassa dovuta.

Sono comunque valide le dichiarazioni TARSU già presentate e registrate in banca dati, salvo intervenute variazioni.

La dichiarazione deve essere presentata:

  • per le utenze domestiche, dall’intestatario della scheda di famiglia nel caso sia residente, in caso contrario dall’occupante a qualsiasi titolo
  • per le utenze non domestiche, dal soggetto legalmente responsabile dell’attività che in esse si svolge
  • per gli edifici in multiproprietà e per i centri commerciali integrati, dal gestore dei servizi comuni.

UTENZE DOMESTICHE
La dichiarazione di inizio occupazione, di variazione o cessazione, relativa alle utenze domestiche deve contenere:
a) per le utenze di soggetti residenti, i dati identificativi (dati anagrafici, residenza, codice fiscale) dell'intestatario della scheda famiglia;
b) per le utenze di soggetti non residenti, i dati identificativi del dichiarante (dati anagrafici, residenza, codice fiscale) e il numero dei soggetti occupanti l'utenza;
c) l'ubicazione, specificando anche il numero civico e se esistente il numero dell'interno e i dati catastali dei locali e delle aree;
d) la superficie e la destinazione d'uso dei locali e delle aree;
e) la data in cui ha avuto inizio l'occupazione o la conduzione, o in cui è intervenuta la variazione o cessazione;
f) la sussistenza dei presupposti per la fruizione di riduzioni o agevolazioni.

UTENZE NON DOMESTICHE
La dichiarazione di inizio occupazione, di variazione o cessazione, relativa alle utenze non domestiche deve contenere:
a) i dati identificativi del soggetto passivo (denominazione e scopo sociale o istituzionale dell'impresa, società, ente, istituto, associazione, ecc..., codice fiscale, partita I.V.A., codice ATECO dell'attività, sede legale);
b) i dati identificativi del legale rappresentante o responsabile (dati anagrafici, residenza, codice fiscale);
c) l'ubicazione, la superficie, la destinazione d'uso e i dati catastali dei locali e delle aree;
d) la data in cui ha avuto inizio l'occupazione o la conduzione, o in cui è intervenuta la variazione o cessazione;
e) la sussistenza dei presupposti per la fruizione di riduzioni o agevolazioni.

La denuncia di inizio occupazione deve essere presentata entro 90 giorni dalla data in cui ha avuto inizio il possesso, l'occupazione o la detenzione dei locali.

Chi non denuncia l'occupazione dei locali entro i 90 giorni dall'inizio dell'occupazione può ancora farlo entro i successivi 90 giorni, avvalendosi del ravvedimento operoso e pagando così una sanzione pari al 10% della tassa dovuta.
Se la denuncia non viene presentata, l'ufficio emette un avviso di accertamento nei confronti del contribuente applicando interessi e sanzioni dal 100% al 200% della tassa dovuta.
Se il contribuente paga entro 60 giorni dalla data di notifica dell'accertamento e rinuncia al ricorso o ad altre opzioni che saranno riportate nell'avviso, potrà ottenere una riduzione della sanzione al 33%.

La dichiarazione di occupazione di locali presentata è sempre valida finché il contribuente non presenta un'altra dichiarazione.

Qualsiasi variazione della dichiarazione originale (cambi di indirizzo, cessazioni, variazioni ad esclusione di quelle riguardanti il numero dei componenti) deve essere presentata entro 90 giorni dalla data in cui si è verificata la variazione.

Domanda di rimborso per errato versamento

Se si ha pagato in più si ha il diritto al rimborso. La domanda di rimborso deve essere obbligatoriamente presentata entro cinque anni dal giorno del pagamento al Comune presso il quale è stato effettuato il versamento dell'imposta.

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